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Asilanti a Balerna? "Un'opportunità"
Asilanti a Balerna? "Un'opportunità"
Asilanti a Balerna? "Un'opportunità"
Redazione
10 anni fa
Non solo opposizioni contro il nuovo centro di procedura per asilanti nel Mendrisiotto: "Creati nuovi posti di lavoro"

Simonetta Sommaruga nel corso della giornata di domani incontrerà una delegazione dei municipi di Chiasso, Balerna e Novazzano. Non vi sono state comunicazioni ufficiali in merito, ma verosimilmente l'incontro permetterà al Consiglio federale di presentare ufficialmente il progetto di insediamento sul Pian Faloppia del nuovo Centro unico di procedura per richiedenti l'asilo.

Il progetto dovrebbe permettere di trasformare l'attuale centro di Chiasso in una sede dedita unicamente alla registrazione degli asilanti, che verrebbero poi trasferiti nella struttura che si intende creare nei pressi della fabbrica Chicco D'Oro, a margine dei binari della ferrovia. Un'ubicazione relativamente discosta dai centri abitati dei comuni di Balerna e Novazzano, ma non abbastanza secondo alcuni abitanti. Di avviso alquanto critico anche i sindaci dei due comuni, già espressisi con contrarietà all'ipotesi, non escludendo la possibilità di impugnare la decisione di Berna. Eppure, nel Basso Mendrisiotto non mancano nemmeno le voci favorevoli al progetto.

"Non mettiamo paura, può trasformarsi in un'opportunità"

L'ubicazione ipotizzata, secondo alcuni cittadini rappresenterebbe un buon compromesso e l'arrivo di un centro di competenza federale potrebbe portare benefici a una regione bisognosa di posti di lavoro qualificati: "Si creerebbero possibilità di lavoro interessanti - sostiene Laura Panzeri, capogruppo di Insieme a Sinistra nel Consiglio comunale di Novazzano - Noi non siamo contrari e se dovesse partire una raccolta firme contraria, come ventilato da alcuni, di sicuro non la sosterremmo." Secondo la consigliera comunale del comune di confine, la creazione del centro rappresenterebbe un'opportunità per l'indotto economico: "Penso che probabilmente il Municipio potrà anche chiedere una contropartita per il disturbo. Dal punto di vista umano invece, credo che allarmare la popolazione con questa "paura preventiva" sia un po' fuorviante. Si tratta di un posto isolato - chiosa l'esponente della sinistra comunale - Non credo ci saranno problemi per la sicurezza."

Di tenore simile il pensiero di Fabio Canevascini, municipale di Balerna ed ex granconsigliere: "La sinistra è sempre stata vicina ai problemi umanitari e anche in questo caso faremo quello che è giusto fare. Con la sezione comunale devo ancora discuterne a fondo, ma posso sicuramente affermare che la socialità e i valori umani sono delle forti componenti ai quali non diremo di no." Il municipale socialista spiega però che l'esecutivo balernitano non discute della necessità dell'opera, quanto piuttosto dell'ubicazione: "Ricordiamoci che non è una questione comunale, ma di responsabilità cantonale e nazionale. Se ci sono altri posti meglio, ma pure quello proposto è discosto e può andare bene, non è vicino al centro del paese." In tema di sicurezza, Canevascini sottolinea che trattandosi di un centro federale, la sicurezza è "ben gestita e i disagi ridotti".

"Importante sarà la collaborazione intercomunale" 

Col nuovo centro ipotizzato al confine tra Balerna e Novazzano, cambierebbe radicalmente la situazione per Chiasso, dove attualmente gli asilanti sono collocati in centro città. Secondo Jessica Bottinelli, Consigliera comunale per i Verdi di Chiasso, è "ovvio" che tali centri siano ubicati nell'estremo meridionale del Ticino per ragioni logistiche e di praticità: “Sarà importante mantenere i programmi occupazionali che sono offerti agli asilanti dal comune di Chiasso, sempre molto richiesti. In passato è però mancata una collaborazione intercomunale per trovare altri posti, magari questo nuovo centro potrà favorire l'operato in tal senso." La co-coordinatrice dei Verdi del Ticino è convinta dell'assoluta importanza di tali opportunità, fondamentali per l'integrazione e l'accettazione degli asilanti: "La popolazione ha una percezione migliore quando li vede al lavoro in giro per il territorio.” "Non ha nemmeno senso continuare a dire di no - chiosa Bottinelli in merito alla possibilità di costituire un nuovo centro di procedura - occorre anche essere pragmatici."

OC

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