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Locarno
Asia Argento: «Fare cinema? Non l'ho scelto, era il mio destino»
Redazione
8 ore fa
L'intervista all'attrice che a Locarno79 ha ricevuto il Life Achievement Award

«È un'emozione immensa». Asia Argento ha commentato così ai microfoni di Ticinonews il Life Achievement Award ricevuto ieri sera al Locarno Film Festival, sul palco di Piazza Grande. «Il primo pensiero - ha detto - è stato che non me lo merito, hanno sbagliato: c'è sempre stata questa sindrome dell'impostore strisciante dentro di me». Ma, continua l'attrice e regista, «c'è anche una grande accettazione e una grande gratitudine per fare questo mestiere. Mi rendo conto che faccio questo lavoro da 41 anni e che è proprio questo che viene riconosciuto».

«Questo è quello che voglio fare»

Asia Argento ha iniziato a fare cinema da giovanissima, ma quando ha deciso che la settima arte sarebbe stata la sua vita? «L'ho detto al primo ciak della mia vita, avevo 9 anni ed era una serie tv di Sergio Citti. Mentre recitavo è sceso il silenzio e ho detto che volevo questa sensazione per tutta la vita: si tratta di un silenzio strano, che è anche un rumore fortissimo».

«Non conoscevo una vita diversa»

Asia Argento porta con sé un'eredità importante, quella del padre. Dario Argento è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano. Come ha convissuto con tutto questo? «Non conoscevo una vita diversa da questa, non potevo desiderarne un'altra o sceglierla: è la vita che mi sono ritrovata e avevo la stessa ossessione che aveva mio padre. Siamo molto simili, quindi non ho potuto fare altro che questo mestiere. Non l'ho neanche scelto, era proprio il mio destino».

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