
Il Municipio di Lugano in merito allo scandalo denominato “Asfaltopoli” ha deciso di continuare sulla via dell’accordo extra-giudiziario con le ditte implicate, questo secondo una nota stampa del Municipio.
I fatti riguardano cinque appalti pubblici concessi ad una decina di ditte asfaltatrici tra il 2004 ed il 2005. Le ditte avrebbero “gonfiato” artificialmente i prezzi accordandosi in una sorta di “cartello”.
L’accordo prevede il versamento alla Città di Lugano da parte delle ditte implicate nella faccenda di una cifra superiore al mezzo milione di franchi a patto che gli Enti pubblici si “disinteressino” alla causa penale.
Il totale del risarcimento dovrebbe aggirarsi sui cinque milioni di franchi, dei quali, come detto, mezzo milione circa a Lugano ed il resto al Cantone.
Tuttavia questa decisione non ha fatto l’unanimità nell’Esecutivo. Giuliano Bignasca e Lorenzo Quadri, entrambi della Lega, si sono infatti dichiarati contrari a questa soluzione. Il sindaco Giorgio Giudici, il vicesindaco Erasmo Pelli e i municipali Nicoletta Mariolini e Giovanna Masoni Brenni invece hanno votato a favore. Assente Paolo Beltraminelli.
La decisione di continuare il negoziato, si evince dal comunicato stampa, non fa altro che ricalcare, citiamo, “deliberazioni a suo tempo proposte al Consiglio Comunale con il MMN. 7629, licenziato con voto unanime dal Municipio, e approvate dal legislativo con 46 voti favorevoli, 2 contrari e 3 astenuti. In tal senso il Municipio ha trattato e tratta con le parti, nell'interesse della Città e nello spirito delle decisioni del CC”.
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