
Sarà causa civile. Lo ha deciso oggi il Consiglio di Stato, che comunica che seguirà la via della causa civile nei confronti delle ditte di pavimentazione ticinesi coinvolte in Asfaltopoli. "Preso atto della decisione della Commissione federale della concorrenza (Comco) del 19 novembre 2007, che ha constatato l’applicazione di un accordo illecito dal 1999 al 2004 tra le ditte di pavimentazione - si legge in una nota odierna del Consiglio di Stato - il Governo ha deciso di procedere allo scopo di ottenere dei risarcimenti per le conseguenze dannose delle limitazioni della concorrenza". La decisione della Comco è stata oggetto di ricorso al Tribunale amministrativo federale da parte di otto ditte. Nonostante l’incertezza sull’esito di quest’azione, il Governo ha ritenuto necessario chiarire le sue intenzioni, indipendentemente dai tempi della procedura di ricorso. I principi, le modalità e i rischi di una causa civile - sostenuta e cofinanziata dall’Ufficio federale delle strade - devono essere avallati dal Parlamento cantonale e saranno, quindi, oggetto di un prossimo messaggio al Gran Consiglio, mediante il quale sarà richiesto un credito a copertura dei costi a carico del Cantone.
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