
Dopo il Comune di Lugano, anche il Cantone ha deciso di costituirsi parte civile nel caso Asfaltopoli. Ma l'entità della somma richiesta, riferisce oggi il Corriere del Ticino, non è ancora stata precisata.Il caso scoppiò nell’estate del 2007, quando il Municipio di Lugano segnalò possibili reati di truffa e falsità in documenti in relazione a cinque appalti concessi a una decina di ditte nell’ambito della pavimentazione stradale tra l’agosto 2004 e l’aprile 2005 per un importo di 3,3 milioni di franchi. Il procuratore generale Bruno Balestra aveva aperto un procedimento penale, finito poi in un non luogo a procedere. Ma le argomentazioni non erano piaciute alla Camera dei ricorsi penali, che annullò il non luogo a procedere. Ora l'incarto è passato nuovamente in mano al procuratore generale, ma a quanto pare la strada è ancora lunga.
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