
Le imprese di pavimentazione stradale che nel 2007 hanno contestato davanti al Tribunale amministrativo federale (TAF) la sentenza della Commissione federale della Concorrenza (ComCo) che smascherava l’esistenza in Ticino di un cartello dell’asfalto durato dal 1999 al 2004 non si rivolgeranno al Tribunale federale (TF) di Losanna per contestare il giudizio negativo del TAF. Lo anticipa stamane il Giornale del Popolo. Le motivazioni che stanno dietro a questa scelta sono da ricercare nella complessità giuridica del caso e negli accordi bonali in atto con le istituzioni. La perdita arrecata al Cantone dal cartello - ricordiamo - è molto alta. Le stime, mai confermate, parlano di almeno circa 25 milioni di franchi.
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