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Ticino
Asfalto di plastica riciclata: "Il Governo non vuole osare"
Asfalto di plastica riciclata: "Il Governo non vuole osare"
Asfalto di plastica riciclata: "Il Governo non vuole osare"
Redazione
7 anni fa
Il Deputato Matteo Quadranti: "Peccato non vi sia nessun accenno alla disponibilità di fare qualche test anche da noi"

Il Consiglio di Stato ha risposto all'interrogazione sull’Asfalto di plastica riciclata del deputato PLR Matteo Quadranti. Secondo il Governo, "I materiali utilizzati devono rispettare le vigenti disposizioni legali e tecniche. Ne consegue che l’applicazione pratica di nuove idee non è sempre di facile e rapida attuazione o semplicemente possibile". Una replica nella quale, secondo il deputato, "non traspare una gran voglia di osare, testare, incentivare a differenza di altre realtà sia estere che svizzere".

"Il Consiglio di Stato - sottolinea Quadranti - richiama le norme VSS quali norme di riferimento per la qualità dei materiali di pavimentazione delle strade valide livello nazionale. Certo sono consapevole che vi sono competenze nazionali e cantonali, che immagino valgano per il Ticino come anche per i test che Zermatt almeno sta facendo, ma mi pare che se queste norme VSS sono edite dai professionisti della strada difficilmente questi, che sono abituati e si può ipotizzare legati agli 'asfaltatori' siano i primi a modificare spontaneamente le normative per proporre tecniche innovative che dal profilo della qualità pare stiano dando buoni risultati".

Secondo Quadranti "se i professionisti della strada sono quelli legati ai costruttori di strade appare comprensibile che lo sforzo di riciclaggio (che è pur sempre un passo avanti) sia limitato a consentire, ma attenzione solo 'a determinate condizioni' l’utilizzo di granulato d’asfalto derivante principalmente dalla demolizione di pavimentazione, ovvero si consente al più il riciclo di miscele bituminose. In poche parole, sempre asfalto".

"A livello di bandi di concorso - spiega il deputato - si prende atto che nei capitolati si prevedono degli obblighi d’utilizzo di riciclati ed è stato creato un criterio denominato 'contributo ambientale' per chi propone materiali di riciclo, ma poi bisogna vedere se questo criterio è sistematico in tutti i capitolati, che percentuale viene riconosciuta per questo criterio affinché sia davvero incentivante. Se vale 5 o meno del 5% va da se che nessun offerente investire in nuove tecnologie o materiali di riciclo col rischio comunque di non guadagnarci con riferimento a criteri di maggior peso. Se per contro i capitolati iniziassero davvero a far pesare questi criteri magari ci sarebbe un incentivo per le aziende di passare e investire in nuovi materiali riciclati".

"Peccato non vi sia nessun accenno alla disponibilità di fare qualche test anche da noi o assumere informazioni al di fuori delle VSS e laddove delle strade con plastica riciclata sono state e stanno per essere testate. In sintesi tendenzialmente una “mobilità lenta” nel cambiamento di prospettive e sguardo al futuro" conclude Matteo Quadranti.

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