
La banda degli asfaltatori abusivi era particolarmente attiva in questi giorni. Irlandesi, inglesi, ma anche polacchi. Polacchi e romeni, per la precisione, come al tennis club di Caslano. Dove venerdì scorso si é presentato un individuo proponendo di asfaltare il posteggio a prezzi stracciati. Copione identico a quello della ditta di metalcostruzioni Regazzi di Gordola, di cui é titolare il deputato Fabio Regazzi. In quel caso però gli asfaltarori erano irlandesi. E oggi la polizia cantonale conferma tutto quanto vi abbiamo raccontato ieri sera. E, citiamo, "rende attenta la popolazione sulla presenza in Ticino di un gruppo di cittadini irlandesi, inglesi e di altre nazioni europee che offrono lavori di pavimentazione stradale a prezzi modici, dicendo di disporre di materiale in esubero proveniente da altri cantieri". Nel caso della Regazzi, gli operai hanno detto di lavorare su un cantiere autostradale. Nel caso di Caslano, addirittura per Alptransit. Ovviamente, non era vero. "I casi finora segnalati - aggiunge la polizia - hanno permesso di stabilire che i lavori eseguiti consistono nella posa di uno strato di ghiaietto e di uno di catrame liquido". Gli accertamenti svolti dalla polizia cantonale, scattati dopo un intervento per schiamazzi, domenica mattina, al campeggio Delta di Locarno, dove alloggiavano una trentina di operai irlandesi, hanno confermato "irregolarità amministrative, in particolare impiego di manodopera straniera non in regola con i permessi di lavoro". Inoltre sono state constatate "infrazioni alla legge sulla circolazione stradale, a causa di autocarri con un carico eccessivo. Ma torniamo a Caslano, dove lunedì un certo Peter Wood, dell'impresa Asphalt Hot, con mezzi targati Polonia, ha stipulato un accordo con il presidente del Tennis Pio Moroni: 20 franchi al metro quadrato. Contro i 90-100 praticati dalle imprese ticinesi. E Moroni é anche riuscito a tirare il prezzo: settemila franchi tutto compreso. Il sedicente Peter Wood parlava un po' italiano, un po' tedesco e un po' inglese. Si è presentato con un camion di ghiaia, uno di asfalto liquido e uno rullo compressore. Poi le autorità comunali hanno segnalato il fatto a quelle cantonali. E ora sono in corso procedure e accertamenti. La polizia invita "le persone che verranno contattate da questi operai a rivolgersi immediatamente al comando della polizia (0848 25 55 55) o al posto di polizia più vicino". emmebi
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