
Con l’avvicinarsi della primavera, c’è voglia di Ticino e il comune di Ascona sta valutando di prendere ulteriori misure in vista della Pasqua visto che si va verso il tutto esaurito. Per tutelare la salute delle persone, il Municipio sta valutando diverse opzioni, ha spiegato il sindaco Luca Pissoglio intervenuto al Tg di Teleticino. “Ne abbiamo discusso martedì in Municipio perché siamo preoccupati per quello che potrà succedere a Pasqua. Tra le varie opzioni vi è quella estrema di chiudere la piazza, anche se non sarebbe una bella immagine per Ascona. C’è poi l’idea di fare una zona di protezione, con l’obbligo di portare le mascherine nel Borgo. Ne abbiamo discusso con il Cantone, che ci ha confermato che è un’opzione fattibile e piace anche ad altri Comuni. Nei prossimi giorni si valuterà quindi insieme al Cantone se applicare o meno questo obbligo, lasciando comunque la decisione alle autorità comunali”. Resta ancora aperta la questione quando applicare le misure, se solo durante il weekend oppure dal 22 marzo.
“Poter aprire le terrazze ci rassicura”
Per quanto riguarda il tema delle terrazze il comune, che era stato uno tra i primi ad allargare lo spazio riservato a bar e ristoranti, saluta con favore questa possibilità. “Il fatto che il Consiglio federale stia per permettere l’apertura delle terrazze ci tranquillizza. La nostra preoccupazione è infatti che si possano creare code in piazza a causa dei take away e che le persone si assembrino sui muretti in riva al lago. Il fatto di avere terrazze con tavolini distanziati ci rassicura. Speriamo di raggiungere questo traguardo. Se sarà consentito faremo la stessa disposizione della piazza come l’anno scorso”.
L’augurio di una Pasqua “consapevole”
Le autorità comunali faranno dunque del loro meglio, con ausiliari e polizia, per gestire la situazione e rendere attenti i cittadini e i turisti sulla tutela della salute. A differenza dell’anno scorso in cui i turisti erano stati invitati a non scendere a Sud delle Alpi, il messaggio quest’anno è di un altro tono: “Siete i benvenuti, venite, ma siate consapevoli della situazione in cui ci troviamo. L’augurio è quindi di una Pasqua consapevole”, conclude il sindaco.
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