
Una piscina nuotatori di 25x12 metri con una piccola vasca per i bimbi, inserita nell’area attualmente occupata dall’acquascivolo fuori uso. E poi, col tempo, una risistemazione graduale dell’area. "Nessuno stravolgimento della zona e meno ancora del parco o della riva" stando al Patriziato di Ascona. Eppure a qualcuno il progetto di miglioria dell'area ricreativa di Ascona non convince.
Il ricorso di un confinante fa infatti slittare la realizzazione delle piscine. “Peccato! Tanti asconesi da tempo attendono questo progetto. Un progetto che vuole semplicemente ampliare l’offerta di servizi per la popolazione locale e per i numerosi ospiti in visita nella regione” – commenta la Presidente del Patriziato Rachele Allidi e, conclude, “in una zona di balneazione molto ben frequentata come quella del Lido di Ascona, allungare la stagione con l’acqua riscaldata delle piscine, così come hanno fatto altri Lidi sulle rive del Verbano, è molto importante anche per rilanciare il settore turistico, oggi un po’ in difficoltà”.
Viste le incognite legate al ricorso, il Patriziato ha deciso di rinviare la votazione sul credito per le piscine, in attesa che la procedura ricorsuale si concluda al più presto e si possa finalmente partire con i lavori.
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