
Avrebbe potuto crollare da un momento all'altro, il soffitto della sala riunioni del palazzo comunale di Ascona. Causando gravi danni allo stabile e soprattutto alle persone.
Una trave del soffitto ha infatti parzialmente ceduto, provocando l'incrinatura di altre travi secondarie. Un grosso problema emerso durante i lavori di ristrutturazione del palazzo affacciato sul lungolago, causato da una mancanza durante i precedenti lavori, eseguiti negli anni '50, quando nella soletta in questione non venne inserita una trave in ferro, al contrario di quanto fatto per le altre solette.
"Probabilmente un giorno non lontano e del tutto inaspettatamente il soffitto della sala municipale, rispettivamente il pavimento dell'ufficio dei servizi finanziari, sarebbe potuto crollare, provocando danni gravi allo stabile, per non parlare dei rischi a carico delle persone" ha scritto ieri il Municipio di Ascona in una nota.
I sette municipali e gli impiegati dei servizi finanziari l'hanno quindi scampata bella. Ma ora bisogna correre ai ripari. Al Consiglio comunale, che si riunirà il prossimo 17 marzo, verrà chiesto di accordare un credito suppletorio di 200mila franchi per rimettere in sesto la struttura. Un credito che andrebbe ad aggiungersi a quello da un milione stanziato nel 2012 per la ristrutturazione della casa comunale.
L'imprevisto comporterà un paio di mesi di ritardo per il cantiere. Dato che a giugno inizierà l'alta stagione turistica, e che il Municipio non vuole deturpare "la bellezza che caratterizza il nostro nucleo e la nostra piazza", verrà data la precedenza al lifting esterno dello stabile, mentre la parte interna verrà terminata a estate inoltrata.
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