Cerca e trova immobili
Ticino
Ascona provoca il Cantone: "Non vogliamo più le isole"
Ascona provoca il Cantone: "Non vogliamo più le isole"
Ascona provoca il Cantone: "Non vogliamo più le isole"
Redazione
10 anni fa
Per protesta, il Municipio vuole disimpegnarsi dalle Isole di Brissago. "Non possiamo più permettercele"

Una lettera dal sapore altamente provocatorio è partita martedì da Ascona in direzione di Bellinzona.

A scriverla, come si legge su La Regione, è stato il Municipio del Borgo, che annuncia senza tanti giri di parole di voler vendere al Cantone la propria quota delle Isole di Brissago.

Attualmente i proprietari delle Isole di Brissago sono il Cantone (50%), Ascona (25%), Brissago e Ronco sopra Ascona (12,5% ciascuno). Di recente il Consiglio di Stato, per motivi di risparmio, aveva espresso l'intenzione di disfarsi della sua parte di isole, cedendola ai tre Comuni. I quali, tre settimane fa, si erano detti favorevoli, "a condizione che ognuno risanasse la propria parte del debito che grava sul comparto e che Bellinzona si assumesse l'onere della manutenzione del giardino botanico, stipendiando i giardinieri", come spiega il sindaco di Ascona Luca Pissoglio.

Ma nel frattempo è stata presentata la manovra finanziaria da 185 milioni di franchi, che ad Ascona, secondo stime del Municipio, verrebbe a costare 1,1 milioni di franchi all'anno.

"Un peso elevato per le nostre casse" afferma Pissoglio, "tanto che non ci permette più di rilevare la parte delle isole di proprietà cantonale. A questo punto abbiamo scritto una nuova lettera, ritirando la nostra offerta del mese scorso e chiedendo al Consiglio di Stato di farci una proposta per il nostro quarto. Il Governo voleva tirarsi indietro per risparmiare, ora siano noi, volenti o nolenti, a dover fare altrettanto."

Non è ancora nota la posizione dei Municipi di Brissago e Ronco sopra Ascona. Quel che è certo è che le acque del Lago Maggiore si stanno parecchio agitando.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata