
Erano le 8.40 del mattino quando l'occhio di una telecamera di videosorveglianza ha inquadrato una coppia che scendeva da via circonvallazione ad Ascona. “Sembravano tranquilli” racconta chi ha visto le immagini prima di consegnarle agli inquirenti. Solo pochi istanti dopo si sarebbe consumato il dramma. Urla e spari che hanno spezzato con fragore la tranquillità del borgo.
“Ho sentito una voce femminile che gridava disperata e ho guardato dall'altra parte. Però non si vedeva niente, poi abbiamo sentito degli spari" racconta chi ha allertato le forze dell'ordine.
Secondo una prima ricostruzione, giunto in cima alla rampa dell’autosilo della Migros, l’uomo, un 54enne macedone domiciliato a Locarno, avrebbe aggredito la moglie, strattonandola e gettandola a terra lungo la discesa, per poi freddarla con 3-4 colpi di pistola.“Quando ho attraversato la strada, volevo scendere all'entrata dell'autosilo per vedere se c'era bisogno di aiuto" prosegue il racconto di un testimone. "Un signore in macchina che stava entrando mi ha fatto segno di fermarmi e tornare indietro perché la persona era armata.”
L’uomo aveva con sé una calibro 9 semiautomatica, con la quale ha poi tentato il suicidio. Ora versa in gravi condizioni, ma la sua vita non è in pericolo. La donna invece, una 38enne di origine macedone che da poco lavorava in un ristorante di Ascona, è deceduta sul posto a causa delle gravi ferite. Marito e moglie erano in fase di separazione, ha confermato oggi la polizia cantonale.
Secondo la testimonianza di persone vicine alla coppia, l’uomo avrebbe perso la testa dopo il presunto tradimento della moglie. Le minacce erano all’ordine del giorno e settimana scorsa la Polizia era intervenuta dopo che il 54enne aveva dato in escandescenze in un supermercato del locarnese. Ora l’uomo è accusato di omicidio.
L'inchiesta è coordinata dal Sostituto Procuratore generale Antonio Perugini. Escluso intanto il coinvolgimento di altre persone.
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