
Ad Ascona "le esigenze dei commercianti sono mutate": è questo il tema affrontato in un'interpellanza indirizzata al Comune - firmata da Simona Pelloni a nome del gruppo PPD+GG/Il Centro - dove viene affrontata la questione dell’occupazione dell'area pubblica da parte di esercizi pubblici e negozi in genere. Nel testo si chiede uno scambio tra il Municipio e i commercianti di Ascona, così come un allentamento delle esigenze dell’ordinanza. Dopo la pandemia di Covid-19 e ritengono che sia "giunto il momento per discuterne insieme".
Allentamento di alcuni articoli
Gli interpellanti sottolineano il fatto che "l'ordinanza ha ormai più di dodici anni”. Più precisamente, vengono contestati 4 articoli (4.3, 6.1, 6.2 e 6.3) relativi al limite delle misure delle insegne dei menù, all’esposizione di merce in vendita e alle attrezzature accessorie, come gazebo e grill. “Nel periodo pandemico e post pandemico abbiamo preso atto che il Municipio ha permesso un’applicazione meno restrittiva dell’ordinanza in questione così da non creare ostacoli aggiuntivi in un periodo molto incerto e preoccupante".
Ascona torna a vivere
Sempre nell'interpellanza viene anche evidenziato come “sarebbe altresì auspicabile, più in generale, ripensare agli spazi a disposizione dei commerci asconesi come successo per il precario dei ristoranti in piazza”. Inoltre, "i cambiamenti integrati durante la pandemia avrebbero beneficiato le attività commerciali e reso le vie di Ascona più vive e dinamiche".

