
È un chiaro no alle aggregazioni quello di Ascona. Un no condiviso da tutto il Municipio ed espresso oggi durante un incontro con i media. Un incontro durante il quale è stata presentata dapprima la situazione economica comunale (il consuintivo 2008 chiuderà in attivo di 600'000 franchi) e poi i programmi futuri. Programmi che non prevedono, come detto, fusioni. “Il nostro è un chiaro no soprattutto all’aggregazione globale, perchè in questo momento mancano le premesse. Che ci sia un allarme rosso nel Lcoarnese è anche possibile. Non siamo però del parere che le aggregazioni siano la Panacea di tutti i mali” ci spiega il sindaco Aldo Rampazzi. “La gente si aggrega quando capisce che c’è un’idea di sviluppo concreta per tutta la regione. Inoltre bisogna aggregare un territorio e non i portamonete. ” Insomma il sindaco non ne vuol fare una questione prettamente finanziaria.C’è spazio per discutere di progetti e di strategie che interessano l’intero Locarnese, dicono in coro i municipali, ma aggregarsi non è la soluzione ai problemi della regione. Collaborare si, legarsi in matrimonio, no. “Siamo disposti a collaborare con gli altri comuni” dice infine Rampazzi. Il sindaco però è contro i matrimoni affrettati. “Un uomo e una donna prima di sposarsi fanno dei progetti e si conoscono. Solamente dopo decidono di fare il grande passo.” [email protected]
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