
Il Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) ha confermato il licenziamento del vicesegretario comunale di ascona, deciso il 3 luglio 2015 dal Municipio al termine di un'inchiesta amministrativa condotta dall'ex magistrato Lorenzo Anastasi. Il funzionario, ricordiamo, aveva spulciato le e-mail della casella elettronica della segretaria comunale e del suo predecessore e per questo era stato inizialmente sospeso in via supercautelare. Il vice segretario si era giustificato sostenendo di aver agito “allo scopo di essere informato di quanto stesse succedendo o se i Municipali avessero qualche richiesta urgente da evadere o di poter dare qualche suggerimento”. Per il Municipio, tuttavia, era venuto a mancare il rapporto di fiducia.
Il suo licenziamento era stato confermato nell'aprile del 2016 dal Consiglio di Stato e l’ex funzionario si era così rivolto al Tram. Senza successo.
Con sentenza del 22 dicembre 2016 pubblicata oggi la Corte ha infatti dato ragione al Governo ritenendo che, nella commisurazione della sanzione, “non si possa non tenere conto della funzione di vice segretario svolta dal ricorrente”, ovvero “una posizione di responsabilità, che richiede particolare fiducia da parte dei superiori e credibilità nei confronti di tutto il personale. La sua destituzione, ha concluso il Tram, è dunque “pienamente giustificata e rispettosa del principio di proporzionalità”.
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