
Si chiude senza veri vincitori, ma con una parte indubbiamente sconfitta e scornata – il Municipio di Mendrisio – la lunga vertenza tra autorità comunali e cantonali sorta attorno all’assetto pianificatorio da conferire al quartiere di Arzo. Come spiega il Corriere del Ticino, a due anni di distanza dall’inoltro del gravame da parte della Città, con sentenza emanata poco prima delle ferie estive il Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) ha respinto il ricorso.
Con l’impugnativa, Mendrisio contestava la bocciatura, decretata dal Consiglio di Stato in sede di approvazione delle varianti di adeguamento al Piano regolatore e del Piano particolareggiato del nucleo della frazione montana, del vincolo di posteggio interrato sul fondo al mappale 459. Terreno che sorge all’entrata del nucleo che era stato scelto per realizzare un’autorimessa dotata di 60 posti auto. Scopo dell’operazione era quello di risolvere l’annosa carenza di stalli nel quartiere.
Magra consolazione per il collegio guidato ora dal sindaco Samuele Cavadini è che il TRAM, se non altro, si è scostato dalla lettura giuridica fatta dal Governo, non mettendo in dubbio la bontà del luogo scelto per il parcheggio e anche la necessità dello stesso. Da questo profilo, è stato smentito il Consiglio di Stato, che aveva censurato l’ubicazione indicata dal Comune.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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