
Centinaia di copertoni. Forse di più. Sono accatastati al primo piano di uno stabile industriale di via Cave di Marmo ad Arzo, all'inizio della strada cantonale che conduce a Meride, accanto a uno dei boschi del San Giorgio, patrimonio naturale tutelato dall'UnescoMa il deposito, secondo quanto scrive oggi il Corriere del Ticino, è di fatto abusivo. Il magazzino è considerato pericoloso dalle autorità che hanno dunque imposto al gestore di presentare una domanda di costruzione in sanatoria per richiedere un'opportuna autorizzazione. A vagliarla saranno i competenti servizi del Cantone e del Comune di Mendrisio.Le gomme sono infatti materiale infiammabile, ma nel caso di Arzo non risulta siano state predisposte misure antincendio. E il pensiero va immediatamente ai danni causati dal rogo del deposito di pneumatici di Riazzino di fine novembre 2006.Lo stabile risulta essere intestato ad una società immobiliare che è stata sciolta poco più di un mese fa dalla Pretura di Lugano dopo essere rimasta sprovvista di amministratori dall'agosto del 2009. Società ora in liquidazione.
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