
Il consigliere comunale leghista Attilio Bignasca ha inoltrato ieri una nuova interrogazione sul Polo culturale di Lugano, dal titolo "Ipoteche legali artigiani ticinesi sul LAC?".
Bignasca scrive che, secondo quanto gli risulta, ci sarebbero degli artigiani e delle imprese, subappaltatori del Consorzio NCCL, che, non essendo stati onorati, o non essendolo stati per intero, avrebbero avviato le procedure per iscrivere delle ipoteche legali sul LAC.
Il consigliere comunale leghista chiede pertanto al Municipio se conferma quanto da lui indicato. E se sì, di quanti casi si tratterebbe, e per quale ammontare.
Inoltre Bignasca chiede se "la natura del LAC permette l'iscrizione di ipoteche legali".
E infine se il Municipio ha chiesto al Consorzio NCCL, "proprio per evitare l'iscrizione di ipoteche legali sul LAC", la garanzia che i subappaltatori sarebbero stati onorati. "Se sì, è stata ottenuta? In tal caso come spiega il Municipio, in presenza della garanzia, le procedure in corso per ottenere l'iscrizione di ipoteche legali artigiani sul LAC?" scrive Bignasca.
Il quale conclude con un post scriptum: "Il Municipio è al corrente che la ditta Essezeta di Venezia è stata sanzionata dal DFE per aver utilizzato sul cantiere pubblico unicamente mano d'opera interinale messa a disposizione dalla solita società, buca lettere di Chiasso? La decisione è oggetto di ricorso, ma il Municipio è stato informato dal Consorzio NCCL della situazione?"
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

