
Nei confronti di Manfred Hauke, professore alla facoltà di Teologia dell'Università della Svizzera italiana, il Ministero pubblico ticinese ha emanato un decreto di accusa per discriminazione e incitamento all'odio. Il docente, come si legge sul sito dell’USI, ha fatto opposizione per difendere la propria innocenza e il caso approderà in pretura penale. La pena proposta è una pena pecuniaria sospesa. Di principio, la Pretura penale procederà con un pubblico dibattimento.
La vicenda
I fatti rimandano ad ottobre 2021 quando Pink Cross, la federazione svizzera di omo- e bisessuali, aveva denunciato Hauke per un articolo apparso mesi prima sulla rivista tedesca Theologisches, di cui lo stesso Hauke è editore. Nell’articolo in questione si parlava di “cricche omosessuali nella Chiesa”, come aveva riferito a suo tempo il portale kath.ch.
La presa di posizione dell’USI
Senza entrare nel merito del procedimento giudiziario ancora in corso, l'USI e i suoi affiliati si dichiarano “contrari a qualsiasi forma discriminatoria, sia essa basata sull'orientamento sessuale o sull'appartenenza etnica o religiosa o su qualsiasi altro motivo”. L'Università, viene precisato, “condanna inoltre qualsiasi forma di incitamento all’odio”.

