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Ticino
Arrivano le Miss al LAC tra tanti dubbi
Arrivano le Miss al LAC tra tanti dubbi
Arrivano le Miss al LAC tra tanti dubbi
Redazione
10 anni fa
"Anche la bellezza è cultura" dice qualcuno, ma la proposta dell'organizzazione di Miss Ticino non fa l'unanimità

Lugano Arte e Cultura il 19 novembre declinerà in un modo forse non condiviso da tutti la terza parte del suo acronimo. Negli spazi del celebre LAC verrà infatti organizzata l'annuale finale di Miss e Mister Ticino.

Un evento che, ancor prima di avere luogo, sta facendo starcere il naso ad alcuni cittadini e politici della Città. A darne notizia è il Corriere del Ticino, che ha raccolto i pareri di alcuni di loro. A rispondere per primo della questione è ovviamente il capodicastero Roberto Badaracco, che sottolinea come la manifestazione sia stata promossa da Franco Taranto, che si farà carico dei 16mila franchi di canone della sala eventi, mentre Lugano contribuirà con soli mille franchi in virtù dell'indotto creato: "L'evento è privato. Se la proposta non è fuori luogo e non intralcia la programmazione del centro culturale, gli spazi vengono concessi." Un discorso condiviso dalla capogruppo liberale in Consiglio comunale Karin Valenzano Rossi: "Se si tratta di privati, come in questo caso, se rispettano le condizioni dell'affitto non sarebbero giuste delle preclusioni di principio."

Proprio in Consiglio comunale pare non ci sia un'opposizione netta, ma viene sollevato più di qualche dubbio. Per Melitta Jalkanen (Verdi) sarebbe opportuno "sentire il parere dei cittadini che hanno pagato il centro culturale. Difficile comunque mettere dei paletti, sarà sempre una valutazione soggettiva che sarà sottoposta alle critiche." Secondo Simona Buri (PS) il LAC può essere una buona cornice per queste manifestazioni, ma vedrebbe Miss Ticino meglio "altrove, ad esempio in una struttura congressuale".

Al quotidiano, il capogruppo UDC Tiziano Galeazzi sottolinea il discorso economico: "Presumo che il LAC non fosse stato concepito per questo genere di eventi, visto che si è sempre sostenuta l'idea della cultura internazionale di livello, ma tant'è: se vi è da guadagnare qualche soldo, visti i tempi di crisi. Ci sta anche questo." D'altronde, lo dice il popolare democratico Michel Tricarico: "La bellezza è un'espressione artistica e quindi questo evento può rientrare nell'offerta del centro culturale. Dev'esserci comunque una traccia da seguire, non bisogna compromettere l'identità del LAC."

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