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Ticino
Arrivano i rinforzi dell’esercito in Ticino
Foto Gabriele Putzu
Foto Gabriele Putzu
Lara Sargenti
6 anni fa
Berna ha accolto la richiesta del Governo ticinese. 18 militi si aggiungerano ai 12 attuali attivi presso l’ospedale di Locarno al fine di alleviare il carico di lavoro del personale sanitario

Il Consiglio di Stato ha richiesto e ottenuto un ulteriore supporto di personale dell’Esercito per il sistema sanitario ticinese, visto che l’attuale situazione di forte pressione potrebbe protrarsi per diversi mesi. “Se durante la prima ondata il numero di persone ospedalizzate in Ticino – dopo il picco, giunto a fine marzo – è diminuito quasi con la stessa rapidità con cui era aumentato, la situazione attuale è caratterizzata da una stabilizzazione dei ricoveri a livelli però molto elevati, pari a circa l’85% del livello massimo raggiunto a primavera” si legge nella nota. “La seconda ondata pandemica sta dunque comportando una pressione elevata e prolungata sul sistema sanitario del nostro Cantone, con un aumento notevole del carico di lavoro per il personale di cura.

Per alleviare il sistema sanitario ticinese, il Governo si è tra l’altro rivolto all’Ufficio federale della protezione della popolazione, chiedendo che il Cantone possa beneficiare di un ulteriore supporto dell’Esercito e dei suoi militi, come avvenuto già la scorsa primavera. Ieri è giunta conferma che la richiesta è stata accolta nella misura di un contingente di 18 militi, che si aggiungeranno agli attuali 12 già attivi presso l’Ospedale Regionale di Locarno, per una durata di 30 giorni. Questo sostegno permetterà, in particolare, di alleviare parzialmente i turni e il carico di lavoro del personale sanitario, confrontato anche con le assenze di operatori posti in isolamento o in quarantena.

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