Arrivano già disdette per le cene di Natale
Con l’aumento del numero dei contagi, i ristoratori sono confrontati con una frenata delle prenotazioni o addirittura qualche annullamento. Il gerente Introzzi: “Qualche banchetto è stato annullato”
di Teleticino/Lars
Arrivano già disdette per le cene di Natale
Immagine Shutterstock

Manca meno di un mese a Natale ma le attuali cifre relative ai contagi cominciano a destare qualche preoccupazione e alcune persone hanno già disdetto le cene di Natale. Che periodo si prospetta dunque per i ristoratori? “Ancora una volta ci troviamo con un futuro non definito, con un orizzonte più buio che chiaro”, commenta Massimo Suter, presidente di GastroTicino. “Aspettiamo come si vuole muovere il mondo politico per programmare le festività di Natale alle porte”.

“Qualche banchetto annullato”
Tra i clienti aleggiano effettivamente diversi dubbi, conferma Rodolfo Introzzi, gerente del Bottegone del Vino. “La gente comincia ad avere timori e perplessità, che si ripercuotono sulla scelta di andare al ristorante. Da parte nostra la volontà c’è, siamo già partiti con le cene a fine ottobre e inizio novembre. C’era grande richiesta, soprattutto per la seconda decade di dicembre. Negli ultimi giorni le prenotazioni si sono un po’ fermate e qualche banchetto è stato annullato”. Ormai abituato ai repentini cambiamenti, il gerente resta comunque ottimista. “Finché possiamo andare avanti, lo facciamo”.

Al Crystal Loft disdette fino al 50%
Anche a Bissone, dove è stato allestito il Crystal Loft, uno spazio adibito per l’organizzazione di cene ed eventi, si cominciano a sentire i primi contraccolpi: la paura e la prudenza stanno avendo la meglio. “Siamo partiti benissimo, fino a due settimane fa c’erano richieste”, spiega Paola Tommasini, cofondatrice di Crystal Loft. “Con l’aumento dei casi ora cominciano purtroppo le disdette, ad oggi fino al 50%”.

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