
È una fotografia preoccupante quella del settore bancario in Ticino. L’erosione di posti di lavoro non si arresta e la causa sono non solo le ristrutturazioni ma anche la digitalizzazione. Figure professionali che scompaiono, nuovi profili per cui i dipendenti non sono formati. Le cifre di chi chiede aiuto lo confermano. Nell’ultimo anno solo in Ticino l’Associazione degli impiegati di banca (ASIB) si è trovata a trattare ben 250 casi gravi.
"Un caso grave" spiega Natalia Ferrara, responsabile ASIB Ticino ai microfoni di TeleTicino, "è ad esempio una persona licenziata che è gravemente malata, che ha una malattia di lunga durata, e che non ha ancora una decisione di rendita da parte dell'assicurazione invalidità. In questo caso non può cercare un nuovo lavoro, non ha più quello vecchio e ha molte preoccupazioni visto che non ha nessuna entrata mensile. Sono situazioni non solo difficili, ma anche molto tristi".
Le richieste di assistenza arrivano soprattutto dagli over 50 che soffrono più di tutti il timore del licenziamento. In aiuto, da oggi, arriva un nuovo strumento lanciato a livello nazionale. La piattaforma"Skillaware" che permette di fare un test di autovalutazione anonimo. Rispondendo ad una serie di domande sulle attitudini lavorative, in base al punteggio, si ottiene un diagramma a ragnatelache rappresenta la propria impiegabilità.
"L'idea è di dire: fotografo quello che so fare, i miei punti forti, quelli un po' meno forti e capisco dove voglio andare. Come posso far crescere la mia carriera per assicurarmi un futuro" spiega ancora Ferrara.
Per identificare un eventuale fabbisogno formativo viene offerta ai dipendenti anche l’opportunità di un colloquio di orientamento. Uno strumento in più per affrontare il cambiamento strutturalein un settore dove le sfide restano ancora molte. La parità salariale per citarne una. O la quasi assenza di donne in ruoli dirigenziali.
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