
È in pubblicazione fino al prossimo 21 settembre la domanda di costruzione per la realizzazione di una fabbrica di componenti per rubinetti a Lodrino.
A presentarla, come riporta il Corriere del Ticino, è stata la KEC SA di Bellinzona, società creata ad hoc dal gruppo piemontese Carlo Nobili per sviluppare il progetto del nuovo capannone.
L'ubicazione sarà in zona artigianale, su un terreno di proprietà del Patriziato, a ridosso dell'abitato. Il capannone sarà lungo 70 metri per 25, per un totale di circa 10'000 metri cubi su due livelli, che saranno occupati principalmente dall'attività industriale, ma anche da uffici. La durata dei lavori è stimata in dodici mesi e i posti di lavoro creati dovrebbero essere cinque. Pochi, perché le linee di montaggio saranno praticamente automatiche.
L'obiettivo del gruppo Carlo Nobili è quello di poter fornire un'impronta Swiss Made ai propri prodotti, oltre a quello di poter risparmiare fiscalmente. Il Comune di Lodrino dovrebbe dal canto suo incassare circa 100'000 franchi annui di imposte, mentre il Patriziato otterrà un ricavo dal diritto di superficie.
Quest'ultimo ha precisato che il progetto è stato modificato al fine di limitare al massimo l'impatto fonico sul vicinato, che negli scorsi mesi aveva espresso qualche preoccupazione per il nuovo capannone.
Resta ora da vedere se qualcuno inoltrerà opposizione alla domanda di costruzione. Inoltre anche il Dipartimento del territorio è chiamato a dare il suo preavviso sul progetto.
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