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Ticino
Arriva il "Comune a zero frontalieri"
Redazione
12 anni fa
Sulla scia dell'esempio di Claro, il sindaco di Onex Eric Stauffer ha creato un logo ben più provocatorio...

Eric Stauffer non è nuovo a iniziative provocatorie. Il fondatore del Mouvement Citoyens Genevois (MCG) e sindaco di Onex, considerato un po' il Bignasca di Ginevra, si è già in passato distinto per affermazioni sopra le righe, risse in Parlamento e via di seguito.

E anche stavolta la sua provocazione si appresta a scatenare un vivace dibattito.

Prendendo spunto dal logo creato dal Comune di Claro per favorire le aziende che impiegano personale residente in Ticino, Stauffer ha creato il manifesto "Comune a zero frontalieri".

Il sindaco di Onex ha spiega a Le Courrier di aver già prenotato tutti gli spazi di affissione presenti nel Comune da oggi al 19 aprile, data del primo turno delle elezioni municipali. "Tutti!" ha precisato, "non ne resta uno solo disponibile."

Stauffer ha comunque riconosciuto che il suo Comune, al momento, non è privo di frontalieri. La stessa amministrazione comunale impiega 16 frontalieri, dei ginevrini che hanno preso casa in Francia. Ma per lui ciò che conta è il messaggio. "È tutto il programma del MCG riassunto in una frase. Siamo in campagna elettorale e questo manifesto fa parte della comunicazione. Molto tempo fa Benetton aveva fatto delle pubblicità provocanti e se ne parla ancora oggi: è la prova che funziona."

In parallelo ai manifesti "Comune a zero frontalieri", Eric Stauffer ha pure comunicato di voler preparare degli adesivi simili a quelli creati a Claro da distribuire a tutti i commerci del Canton Ginevra. "Questa iniziativa sarà accompagnata da un progetto di legge cantonale, per autorizzare lo Stato a fornire questlo logo alle imprese che ne faranno richiesta" ha spiegato Stauffer. "E quelle che dovessero essere disgustate da questo messaggio, beh, toccherà a loro giustificarsi davanti alla propria clientela."

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