
Si tratta di uno scambio di persona? Il 47enne arrestato venerdì scorso a Como in seguito alla rapina con sparatoria alla Coop, accusato pure di numerosi colpi ai benzinai del Canton Ticino, è convinto che gli inquirenti l'hanno confuso con suo fratello minore, al quale somiglierebbe molto.
"Non ho messo a segno la rapina alla Coop" ha dichiarato l'uomo, secondo quanto scrive oggi La Regione. "Non sparo all'impazzata rischiando di ammazzare qualcuno. Non rientra nel mio modo di operare. E neppure ho fatto le rapine in Ticino. C'è un riconoscimento fotografico? Si sbagliano di grosso."
In effetti il fratello minore del 47enne vanta un curriculum criminale di tutto rispetto. Nel novembre 2006 insieme ad un complice minacciò con un martello un dipendente del Casinò di Mendrisio, nel momento in cui stava depositando 40mila euro. Poi fuggì verso Bizzarone a bordo di un'auto rubata. Fu arrestato poco dopo in Italia, mentre cercava di forzare la propria auto, dato che aveva perso le chiavi. Il bottino e il martello furono recuperati e l'uomo fu condannato a 4 anni e 6 mesi.
Intanto al 47enne è stato revocato il permesso di libera uscita dal carcere del Bassone. Gli inquirenti stanno effettuando ulteriori verifiche per capire se il rapinatore della Coop di Como è stato effettivamente lui o meno. Per quanto riguarda le rapine in Ticino vi sono comunque diversi elementi probatori che lo incastrerebbero.
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