
Il 6 gennaio 2013, un cittadino italiano si è sottratto ad un controllo doganale effettuato dalle guardie di confine presso il valico doganale di La Drossa. Il conducente è fuggito con il suo veicolo privato ed è stato fermato dalle guardie di confine nelle vicinanze di Scuol. Durante il controllo del veicolo le guardie di confine constatavano 750 stecche di sigarette di provenienza estera. La successiva inchiesta avviata dall’antifrode doganale ha permesso di comprovare che l’incolpato da diversi anni era dedito ad un vasto traffico illegale di sigarette da Livigno. Gli si è potuto imputare l’importazione illecita di oltre 8'000 secche di sigarette. I tributi elusi ammontano a oltre 400'000 franchi. L’incolpato, un lavoratore frontaliere impiegato in Ticino, è stato temporaneamente messo agli arresti a causa del pericolo di fuga e di collusione. Si è potuto dimostrare che la maggior parte dei destinatari della merce contrabbandata sono domiciliati in Ticino. L’antifrode doganale ha effettuato perquisizioni e interrogatori in diversi luoghi in Ticino. L’incolpato è accusato di aver contrabbandato nel corso degli anni 2010-2012 almeno 8'100 stecche di sigarette in omissione delle formalità doganali. Circa 2'700 stecche sono risultate essere state vendute e consegnate su comanda a persone domiciliate o impiegate nel cantone Ticino mentre la rimanenza, dopo essere stata depositata in un box affittato in Ticino, riesportate in Italia. Attualmente sono 7 le persone accusate in Ticino di aver partecipato al contrabbando ordinando rispettivamente acquistando un minimo di 25 sino ad un massimo di 720 stecche di sigarette. Tutte le persone coinvolte rischiano sanzioni elevate nonché il pagamento a posteriori dei tributi elusi. L’inchiesta è tuttora in corso.
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