
Un uomo di origini africane è stato fermato lo scorso weekend dalle Guardie di confine a Chiasso mentre si trovava su un torpedone della Flixbus proveniente dall'Italia e in seguito consegnato alla Polizia cantonale.
A darne notizia è il portale svizzero tedesco 20 Minuten, che riporta le lamentele di una pensionata, Lisa Zeller, che si trovava su quel bus.
Durante il controllo "all'improvviso si sono sentite delle urle provenienti dalla parte posteriore del bus, ma nessuno ci ha informato su cosa stesse accadendo" denuncia la donna, lamentando inoltre il fatto che la sosta in dogana sia durata ben due ore, in piena notte.
L'ufficiale d'impiego al comando delle guardie di confine Regione IV Davide Bassi spiega dal canto suo che, dopo aver fermato l'africano privo di documenti ma dotato di un coltello a serramanico vietato in Svizzera, si è deciso di controllare tutto il bus. Per questo motivo i passeggeri hanno dovuto scendere con i propri bagagli. Le Guardie di confine non hanno trovato altri oggetti vietati e dopo circa due ore il bus ha potuto ripartire. Bassi dichiara inoltre che sempre più spesso capita di fermare persone che attraversano il confine illegalmente e che più volte al mese vengono trovate armi vietate. Si è quindi trattato di un controllo di routine.
In questo caso oltre all'africano e al suo coltello non è stato trovato nulla. La signora Zeller è comunque rimasta sconvolta dall'intervento in mezzo alla notte. "Non sono una tipa paurosa, ma non avevo mai avuto così tanta paura" conclude la donna.
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