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Ticino
Arrestate due finte minorenni a San Pietro di Stabio
Redazione
11 anni fa
Due donne rom sono state fermate al valico con grimaldelli, oggetti da scasso e refurtiva

Due donne sono state fermate dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Gaggiolo nella mattina del 25 agosto al valico italo-svizzero di San Pietro di Stabio.

Le due donne erano a bordo di un’autovettura da noleggio con conducente e stavano cercando di entrare in Svizzera.

Le circostanze del fermo, i crescenti segni di nervosismo delle due donne, il possesso di valuta, e delle visibili anomalie sui documenti d’identità esibiti, hanno generato sospetto in capo ai finanzieri, attenti anche alle dinamiche legate all’immigrazione, i quali hanno sottoposto ad un accurato controllo l’auto, le donne fermate e i loro bagagli. Ulteriore dettaglio sospetto era rappresentato dal fatto che i documenti recavano nomi italiani mentre l’accento e i tratti somatici, mostravano l’appartenenza delle due donne ad un'etnia riconducibile alla penisola balcanica.

All’uopo le due donne sono state condotte in caserma. Dopo preliminari accertamenti, effettuati a mezzo delle banche dati in uso al Corpo è emerso che i documenti esibiti erano falsi. A seguito di specifici rilievi foto-dattiloscopici, le donne controllate, rivelatesi essere di etnia rom, risultavano vantare numerosi precedenti penali e di polizia, molti dei quali per i reati di furto e ricettazione.

Durante i controlli le due donne si sono dichiarate minorenni. I finanzieri, nutrendo forti dubbi sulla veridicità dell’età dichiarata, previa autorizzazione del P.M. di turno presso la Procura dei Minori di Milano, hanno accompagnato le stesse presso l’Ospedale di Circolo di Varese, al fine di procedere agli accertamenti di rito finalizzati a diagnosticare la corretta età. Gli accertamenti eseguiti, con il metodo “Greulich e Pyle”, (calcolo dell’età ossea) hanno permesso di accertare la loro maggiore età.

Durante la fase di perquisizione delle due donne e dei loro bagagli sono stati rinvenuti, occultati nelle valigie a bordo dell’autovettura, grimaldelli e oggetti atti allo scasso, valuta in contanti pari a oltre 3.000 € e ulteriori due documenti d’identità (patente di guida, una italiana e l’altra croata) falsi. Merce e valuta venivano sottoposte a sequestro probatorio.

Avvertito il Pubblico Ministero di turno, presso la Procura della Repubblica di Varese, i finanzieri hanno proceduto all’arresto delle due donne rom. Ultimati gli accertamenti di rito, le due donne sono state accompagnate presso la Casa Circondariale femminile di San Vittore a Milano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. In data 26 agosto u.s., in sede di “processo per direttissima”, è stato convalidato l’arresto e confermata la custodia cautelare in carcere in attesa dell’Iter Processuale.

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