
"Da un secolo i lavoratori si mobilitano per difendere i loro diritti. Oggi questa battaglia è più che mai necessaria". Inizia così il discorso del primo maggio di Marina Carobbio. La consigliera nazionale socialista mette l'accento sulla ripartizione sempre meno equa della ricchezza: "Ogni anno in Svizzera una mini élite di 12'000 manager guadagna più di mezzo milione di franchi e c'è chi intasca fino a 1'820 volte più del dipendente meno pagato della stessa azienda". Mentre 400'000 "comuni mortali" non riescono a vivere con il loro stipendio..."Arrabbiata e senza parole", si definisce Marina Carobbio. "Provengo da un Cantone dove il dumping salariale e la pressione sui salari sono una realtà crescente e in certi casi estrema. Ma anche dove c’è chi ha interesse a mettere i lavoratori gli uni contro gli altri, piuttosto che ammettere la responsabilità di imprese senza scrupoli che assumono lavoratori e lavoratrici a basso costo. La mia presenza oggi assume quindi anche questo significato: la pressione sui lavoratrici e le lavoratori ci accomuna qui come in Ticino o al di fuori delle nostre frontiere. E’ quindi urgente garantire dei salari decenti e combattere il lavoro precario."
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