
Nel quadro della consultazione relativa alla creazione di una discarica d'inerti ad Arogno (vedi suggeriti), sulla scrivania del Municipio è giunta una missiva firmata da 111 cittadini contenete dieci osservazioni al progetto. Le firme sono state raccolte in soli due giorni, ha spiegato al Corriere del Ticino Ilaria Flückiger, tra le promotrici della lettera.
La discarica, lo ricordiamo, era stata bocciata nel 2010 in seguito a un referendum. Ora si vuole riproporla con un volume dimezzato, senza frantoio e al servizio dei soli comuni di Arogno e Rovio. Una soluzione economica ed ecologica, secondo il sindaco Corrado Sartori.Non dello stesso avviso i firmatari della missiva, come si legge nella stessa: «Abbiamo l'impressione che l'operazione sia uno specchietto per le allodole, allo scopo di ottenere l'apertura della discarica e poi agire liberamente in un tempo determinato».
«Siamo contrari alla discarica, come i referendisti nel 2010 – ha ancora spiegato Flückiger. – Non dà valore aggiunto, né porta vantaggi finanziari. Non abbiamo cambiato opinione al riguardo».
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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