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Ticino
Armi e droga, britannico espulso dal Ticino
Redazione
12 anni fa
Aggredì una ragazza, accoltellò un minorenne, coltivò e consumò droga: il ricorso di un 34enne britannico è stato respinto dal Tram

Un 34enne di nazionalità britannica, condannato per lesioni gravi e droga, dovrà lasciare la Svizzera. Lo ha deciso il Tribunale cantonale amministrativo (sentenza 52.2013.114), confermando la decisione della Sezione della popolazione già avallata anche dal Consiglio di Stato.

Lui, il 34enne espulso, era giunto in Svizzera nel 2008, ottenendo un permesso di dimora senza attività lucrativa dopo che il padre, già residente in Ticino, ne aveva garantito il mantenimento.

Poi nel 2011 l'allora 31enne ha sottoscritto un contratto di lavoro a chiamata con una falegnameria, così che la sua autorizzazione di soggiorno è stata trasformata in permesso di dimora per svolgere un'attività lucrativa, valido fino al 2015.

Nel 2012 il giovane britannico è stato però condannato dalla Corte delle assise correzionali a una pena detentiva di 18 mesi, sospesi con la condizionale, per lesioni gravi, infrazione alla legge federale sulle armi, nonché contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti. Nel 2011 aveva infatti colpito al volto, senza apparenti motivi, un minorenne, causandogli gravi e non rimarginabili ferite. Al giovane britannico è stato inoltre ordinato di attestare mensilmente l'astensione dal conume di stupefacenti, per un periodo di tre anni.

Quattro mesi dopo la sentenza, la Sezione della popolazione del Dipartimento delle Istituzioni ha poi deciso di revocare al giovane britannico il suo permesso di dimora, per motivi di ordine pubblico, fissandogli un termine per lasciare il territorio svizzero.

Lui ha presentato ricorso, ma il Consiglio di Stato, nel febbraio 2013, ha confermato la decisione del Dipartimento, considerandola conforme al principio della proporzionalità.

Il giovane britannico si è quindi rivolto al Tribunale cantonale amministrativo, contestando di essere una minaccia concreta per l'ordine pubblico elvetico, sostenendo di comportarsi bene, di aver smesso di consumare droga, di avere un lavoro regolare e di versare parte dello stipendio quale risarcimento alla sua vittima. Visto che suo padre risiede tuttora in Svizzera, il giovane britannico chiedeva di trasformare il provvedimento di espulsione in un semplice ammonimento.

La Sezione della popolazione, durante il procedimento, ha però informato il Tram che nel frattempo il giovane britannico era stato nuovamente ammonito, in quanto nel febbraio 2013 aveva impedito, con violenza e minaccia, un'azione della Polizia comunale.

Durante l'esame del ricorso, inoltre, il Tram ha evidenziato altri precedenti a carico del giovane britannico, che già nel 2007 aveva provocato delle lesioni semplici a una ragazza e che nello stesso anno aveva contravvenuto alla legge sugli stupefacenti per consumo e coltivazione di canapa. Un consumo che non si è interrotto con la condanna del 2007, visto che anche negli anni successivi il giovane britannico è stato più volte condannato per droga.

L'episodio di violenza del 2011, per il quale è stato condannato per lesioni gravi, è stato infine giudicato di grave e gratuita violenza.

Tutti precedenti che hanno spinto i giudici a considerare il britannico un effettivo grave pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica. Inoltre le ripetute infrazioni alla legge nonché l'accumulo di vari debiti privati (a carico del giovane sono stati emessi 8 atti di carenza beni) hanno portato il Tram a considerarlo non integrato in Svizzera.

Per cui i giudici hanno respinto il ricorso dell'oggi 34enne, che dopo oltre sei anni di permanenza in Ticino, e una lunga serie di condanne, dovrà quindi fare ritorno nel Regno Unito.

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