
Arriva "tutto dalla Svizzera" l'arsenale della cosca Ferrazzo. franchi.
Come riporta il Caffé nell'edizione odierna, a seguito di 25 arresti ordinati dalla Procuratrice antimafia Antonietta Picardi, alcune intercettazioni avvenute all'interno del carcere di Campobasso, hanno svelato quanto sia facile acquistare armi in Svizzera, pagarle, e poi farle arrivare direttamente in Calabria.
Pistole, fucili, e mitra sequestrati, ha spiegato la procuratrice, arrivavano tutti dalla Svizzera e servivano per gli arsenali delle cosche distribuite in tutto il versante adriatico del sud Italia, nella provincia di Foggia, e in diversi paesi della Costiera amalfitana, in Campania.
Diversi i sistemi per aggirare i controlli. Uno, individuato, consisteva nell’affidare valigette con le armi a persone insospettabili che rientravano nel proprio paese d’origine a bordo di autobus di linea solitamente utilizzati dagli emigranti.
Le indagini italiane, precisa il domenicale, si sono avvalse della collaborazione delle autorità giudiziarie della Confederazione.
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