
Regna ancora l'incertezza alla Giorgio Armani Swiss Branch, in attesa dell'assemblea del personale indetta per oggi alle 12.45, nel corso della quale i circa 130 dipendenti dell'azienda di Mendrisio sperano di ottenere qualche ragguaglio in più sul loro destino.
Mendrisio, Milano o casa propria? La maggior parte dei dipendenti non lo sa. Intanto una di loro ci ha contattati per raccontarci ciò che sta accadendo in questi giorni nel Magnifico Borgo.
"In merito alle diverse dichiarazioni uscite sui vari organi di stampa, vorrei confermare che l’azienda sta progressivamente convocando il personale di tutti i settori (amministrazione, crediti, servizio clienti, logistica, ecc) proponendo il trasferimento presso la sede centrale di Milano" afferma la donna, prima di spiegare quali sono le nuove condizioni salariali offerte: oltre il 50% in meno degli attuali salari.
"Al momento non sono state chiarite le modalità con cui le persone vengono convocate per proporre il trasferimento" spiega ancora la donna. "Questo ha portato ad un notevole disagio ed ansia crescente tra noi lavoratori ed inoltre, non è dato sapere, quali saranno i provvedimenti in caso di rifiuto e se l’azienda ha previsto un piano sociale per le persone impossibilitate a trasferirsi."
"Lavorare in Giorgio Armani per noi è stato un privilegio e penso di interpretare il pensiero di tutti dicendo che ci siamo sentiti parte di una grande famiglia, siamo sempre stati trattati con rispetto, per questo, non riusciamo a comprendere l’attuale gestione di una fase così delicata" conclude la donna, augurandosi che i sindacati possano intervenire al fine di fare chiarezza nel rispetto di tutte le parti coinvolte.
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