
Non è mai stata così buona, almeno negli ultimi vent’anni. È un’aria di annata quella che abbiamo respirato nel 2008. Lo dice il rapporto della divisione ambiente del dipartimento del territorio. Nonostante un episodio di smog acuto registrato quest’inverno, globalmente il 2008 è stato l’anno con la migliore qualità dell’aria degli ultimi vent’anni. Decisamente migliorati i valori di diossido di zolfo, monossido di carbonio e diossido di azoto, le cui percentuali entro 5 anni potranno rientrare nei limiti fissati dall’ordinanza federale per il risanamento dell’aria. Quanto invece all’ozono e alle cosiddette polveri fini, questi valori continuano a costituire, anche nel 2008, lo zoccolo duro dell’inquinamento. “Purtroppo è così - dice Luca Colombo, capo Ufficio aria energie rinnovabili -: per quanto concerne le poveri fini assistiamo comunque a un miglioramento e piano piano ci stiamo avvicinando ai valori limite stabiliti dall’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico. Quanto invece all’ozono, invece, abbiamo ancora dei probemi che continueremo ad aver per alcuni anni”. Ma quanto influisce sul problema ozono la vicina Lombardia, che recentemente è passata al primo rango delle zone più inquinate d’Europa? “Una grande parte dell’inquinamento atmosferico è importato dal bacino padano. Tuttavia - prosegue Colombo - non dobbiamo dimenticare che le misure che attuiamo qui in Ticino ci permettono di migliorare la qualità della nostra aria e quindi in ogni caso vanno attuate queste misure”. Sono oltre 50 i provvedimenti del piano di risanamento adottato dal Governo nel 2007, circa tre milioni il credito complessivo per la loro attuazione: provvedimenti che toccano l’ambito agricolo, la mobilità, gli impianti di combustine e non da ultimo il trasporto pubblico con la possibilità di usufruire dei trasporti a metà pezzo durante il periodo di luglio e agosto. f.p.
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