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Argo1, il Governo risponde
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Argo1, il Governo risponde
Redazione
8 anni fa
Il Consiglio di Stato replica al rapporto della CPI sul controverso mandato: "I funzionari hanno agito in una situazione di emergenza"

Il Consiglio di Stato ha preso posizione sul rapporto della Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI), chiamata a fare luce sui risvolti politici e amministrativi sul mandato milionario assegnato ad Argo 1. Un documento di cinque pagine, trasmesso ieri ai membri della CPI, con le quali il Governo replica e presenta le proprie osservazioni alle conclusioni, anticipate a metà gennaio dal Caffé, a cui è giunto il gruppo coordinato da Michele Foletti. 

Da una parte il Governo ammette che, dopo la perizia affidata a Marco Bertoli, non si giunse a spiegare i motivi della scelta di Argo 1 in sostituzione della Rainbow per gestire il centro per richiedenti l'asilo di Camorino. Dall'altro l'Esecutivo difende l'operato dei funzionari della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie (DASF), e in particolare dell’USSI. "Hanno agito in una situazione di emergenza, sempre in buona fede e nell’ottica di garantire l’operatività del servizio con un uso parsimonioso delle risorse finanziarie" scrive il Governo nel documento, di cui riferiscono il Corriere del Ticino e la Rsi.

Riguardo alle critiche formulate dalla CPI al Governo, l'Esecutivo sottolinea che i commissari omettono di considerare "la situazione puntuale d'emergenza dettata dall'improvviso aumento dei migranti e dalla mancanza di strutture idonee per ospitarli". La CPI non può quindi concludere che "l'Esecutivo continua a privilegiare una sorta di rinuncia alle responsabilità, lasciando ai singoli Dipartimenti il compito di risolvere problemi anche complessi". 

Prendendo atto delle raccomandazioni della CPI, alcune delle quali "sono già state implementate", il Governo si complimenta infine "per l'ottimo lavoro di analisi e la chiara esposizione dei fatti nel rapporto conclusivo" dei commissari. Condividendo le conclusioni della CPI, il Governo auspica che il rapporto e la sua discussione in Gran Consiglio, prevista il prossimo 18 febbraio, possa permettere di porre la parola fine alla vicenda Argo1. 

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