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Argo1: "Farinelli questa volta l’ha fatta grossa"
Argo1: "Farinelli questa volta l’ha fatta grossa"
Argo1: "Farinelli questa volta l’ha fatta grossa"
Redazione
9 anni fa
Il PPD tuona contro il coordinatore della Sottocommissione vigilanza e il PLR: "Scusarsi no?"

È una vera e propria bordata quella sparata dal PPD sulla colonne della rivista “Popolo e Libertà” contro il capogruppo PLR - e coordinatore della Sottocommissione vigilanza - Alex Farinelli, finito nella bufera dopo la notizia della ritrattazione del capo dell'Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento Renato Scheurer (vadi articolo suggerito) .

"Il capogruppo liberale radicale questa volta l’ha fatta grossa nascondendo importanti comunicazioni sul caso Argo ai colleghi", si legge in apertura, con il PPD non risparimia neppure una stoccata ai liberali "sempre pronti a fare la morale quando si tratta delle cose degli altri".

"Come mai tutto tace e non hanno nulla da dire sulla gestione a dir poco eufemisticamente dilettantesca dell’affaire Argo1 da parte del coordinatore della sottocommissione vigilanza nonché capogruppo in Gran Consiglio Alex Farinelli?", si chiede il PPD.

"L’ultima chicca si è scoperta in questi giorni di canicola, grazie alle indiscrezioni che riferivano di voci circa l’esistenza di un documento nel quale il capo ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento, nonché vicesindaco PLR di Giornico Renato Scheurer voleva precisare la propria versione circa il mandato alla ditta di sorveglianza Argo1. Fino a qui nulla da dire, ognuno è libero di precisare quello che ritiene, ci mancherebbe altro. Salvo che il buon Farinelli se n’è guardato bene dall’informare dapprima i colleghi degli altri partiti in sottocommissione vigilanza, incaricati alla pari di Farinelli dalla Commissione della Gestione di far luce su questa intricata vicenda, e poi neppure la presidente della commissione Pelin Kandemir Bordoli, la quale, incalzata dai giornalisti ma ignara di quanto nascondesse Farinelli, ha rilasciato, suo malgrado, dichiarazioni non corrette alla stampa e ai ticinesi.

Per il PPD si tratta di informazioni importanti "delle quali si è venuti a conoscenza grazie a indiscrezioni giornalistiche, nonostante fossero senza nessuna possibilità di equivoco indirizzate al coordinatore della sottocommissione, e non ad un amico di merenda come si vorrebbe far credere".

"Nonostante ciò Farinelli, sorpreso con le mani nella marmellata, ha avuto la pessima idea di dichiarare di averla considerata una comunicazione privata e non un atto che andava alla sottocommissione”. Una comunicazione "talmente privata e priva di significato" che iFarinelli"ha però pensato bene di inviarla in fretta e furia al procuratore che si sta occupando del caso".

Il PPD si chiede quindi se ci sono altre informazioni/email/missive/ lettere delle quali non si è a conoscenza. "Dell’intricata questione e delle dichiarazioni a dir poco contraddittorie che si leggono nei verbali di audizione dei vari interessati, se ne occuperà la commissione della Gestione e c’è da augurarsi che venga fatta, al contrario di quanto fatto finora, massima trasparenza, magari andando a scavare anche un po’ nel passato, in tutti i dipartimenti, dando quindi mandato a qualcuno di neutro e lontano dalla politica e dall’amministrazione, che sappia garantire indipendenza".

"Quel che è certo è che i liberali non hanno mancato neppure questa occasione per manifestare il proprio DNA, credendo di poter fare il bello e il brutto e gestire le cose tra pochi intimi, come avveniva nel secolo scorso, tenendo vergognosamente all’oscuro gli altri colleghi e ingannando la presidente della commissione della Gestione".

"Che sia chiaro, a noi Alex piace, ci sta simpatico e lo riteniamo un ragazzo di buone speranze. Tuttavia, a questo punto, di fronte a questo clamoroso scivolone, si presume dovuto all’impeto della giovane età o a qualche consigliere vecchio stampo, per riguadagnare quel minimo di credibilità che è indispensabile in questi casi, il buon Farinelli farebbe bene per lo meno a riconoscere l’errore pubblicamente senza accampare scuse e quindi fare ammenda con i propri colleghi", conclude il PPD.

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