
Caso Argo1: Claudio Blotti chiede, la commissione della Gestione risponde picche. All’ex funzionario del DSS coinvolto nella vicenda del mandato fantasma alla ditta di sicurezza di Cadenazzo, non verranno trasmessi i verbali, o meglio, le trascrizioni del lavoro della Sottocommissione di vigilanza. Così ha stabilito il servizio giuridico del Cantone, riferisce Teleticino.
Blotti, per chi se lo fosse dimenticato, era capodivisione ai tempi in cui al DSS scelsero la Argo1 per la gestione degli asilanti. Un contratto provvisorio rinnovato più e più volte, fino a raggiungere cifre a sei zeri. E senza che il Consiglio di Stato desse il proprio via libera. Una palese violazione della Legge sulle commesse pubbliche.
Il bubbone era letteralmente esploso quando la Argo1 era finita nel mirino della Magistratura e il contratto in quello della Sottocommissione di vigilanza. Blotti, a suo tempo convocato dalla Sottocommissione, aveva dichiarato che nessuno, nel corso di tanti mesi, si era accorto della violazione. Una versione contraddetta dal capoufficio dell’USSI Renato Scheurer, che oltretutto non aveva convinto molti dei membri della Sottocommissione di vigilanza. Sicuramente non il coordinatore Alex Farinelli, il quale lo aveva dichiarato alla stampa.
Così l’ex funzionario, accusato neppure troppo velatamente di aver mentito, aveva assunto il legale Luigi Mattei. Quest'ultimo aveva chiesto già nel corso dell’estate di poter visionare l’intera documentazione della Sottocommissione. Cosa che, ora è ufficiale, secondo i giuristi di Palazzo delle Orsoline, non potrà fare.
ClaRo
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

