
Il mandato diretto a sei zeri affidato dal DSS alla Argo1 torna sui banchi della sottocommissione di vigilanza. Domani mattina i commissari sentiranno in audizione colui che, tre anni or sono, insieme al ministro Paolo Beltraminelli firmò il contratto con l’agenzia di sicurezza per la sorveglianza dei centri asilanti, l’allora direttore della Divisione azione sociale Claudio Blotti.
La sottocommissione intende fare massima chiarezza sulla vicenda, anche alla luce del rapporto sull’appalto milionario, elaborato dal Controllo cantonale delle finanze. Nelle sue conclusioni il CCF, in soldoni, ha ravvisato diversi errori procedurali e alcune scorrettezze sul mandato.
E domani in sottocommissione saranno molte le domande delle cento pistole che verranno poste a Blotti. Tra queste: cosa ha spinto il Dipartimento sanità e socialità a scegliere proprio la Argo1, appena costituita all’epoca del mandato. E chi ha condotto le trattative con l’agenzia? Mentre c’è chi chiederà al Dipartimento sanità e socialità di poter visionare il contratto stipulato con l’agenzia precedente, la Rainbow. Una richiesta che permetterà di comprendere quanto fosse concorrenziale la proposta Argo1.
Insieme a Blotti domani a Palazzo ci sarà anche il direttore del Controllo cantonale delle finanze Giovanni Cavallero per approfondire il rapporto stilato dal suo ufficio.
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Christian Fini
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