
Ümit Y., l’ex agente della Arego 1 condannato lo scorso anno per propaganda jihadista e per aver aiutato due foreign fighters ticinesi a unirsi alla file dell’Isis, verrà indagato anche in Italia.
Come anticipato ieri dal Corriere del Ticino, infatti, la Corte dei reclami del Tribunale penale federale ha respinto il ricorso del 34enne, patrocinato dall’avvocato Carlo Borradori, contro la rogatoria che permette dunque agli inquirenti italiani di avere accesso al materiale raccolto dal Ministero pubblico ticinese. L’obiettivo è quello di chiarire i legami con la cosiddetta 'cellula lombarda’ dell’ISIS. Durante l’inchiesta era emerso che Ümit, che ha già scontato la pena di 2 anni e mezzo (di cui 6 mesi da scontare), aveva fatto opera di proselitismo in Ticino aiutando un altro foreign fighter, Y.B., a recarsi in Iraq, dov’er apoi morto nel 2015.
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