
La Commissione parlamentare d'inchiesta (Cpi), chiamata a far luce sul controverso mandato assegnato all'agenzia di sicurezza Argo1 per la sorveglianza di centri asilanti, ha scritto al procuratore generale Andrea Pagani, titolare del procedimento penale, perché preoccupata della fuga di notizie. Le scorse domeniche il Caffé ha infatti divulgato stralci dei verbali degli interrogatori condotti dalla stessa commissione, in particolare quelli riguardanti Marco Sansonetti, ex responsabile della ditta, e Mario Morini, ex agente della Argo 1 (vedi articoli suggeriti).
Nella lettera, di cui riferisce oggi la Regione, la commissione manifesta "grandissima preoccupazione" per l'uscita di quei verbali e chiede un incontro con Pagani, sollecitandolo all'adozione di provvedimenti per evitare il ripetersi di questa situazione.
"Il 4.7.2018" si legge nella missiva, "le è stata consegnata, dal presidente della Cpi e dal segretario generale del Gran Consiglio, una pennetta con una serie di documenti, fra cui tutti i verbali della Cpi realizzati fino quel momento. Nella sua seduta odierna (6 novembre ndr), la Cpi ha appreso che lei ha riferito ieri sera al segretario generale del Gran Consiglio che copia di quella pennetta è stata consegnata (verosimilmente in ottobre) ai patrocinatori delle parti in procedimenti penali legati al ‘caso Argo 1’. Dicendosi "esterrefatta", la Cpi ritiene che vi fosse un "palese e assoluto interesse pubblico al mantenimento del segreto".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

