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Ticino
Argo 1: luce verde alla Commissione d'inchiesta
Argo 1: luce verde alla Commissione d'inchiesta
Argo 1: luce verde alla Commissione d'inchiesta
Redazione
9 anni fa
Il Gran consiglio ha approvato a maggioranza la sua costituzione. Non senza un acceso dibattito

La commissione parlamentare d'inchiesta (Cpi) su Argo 1 si farà. Lo ha deciso oggi il Gran Consiglio con 66 voti favorevoli, 2 contrari e 11 astenuti.

Obiettivi e budget della CpiPrima di passare alla votazione la presidente della Gestione Pelin Kandemir Bordoli ha ribadito i compiti della Commissione (la verifica delle responsabilità politiche e operative del Consiglio di Stato e dei servizi competenti per il settore richiedenti l'asilo, la valutazione delle misure adottate per evitare situazioni analoghe e la valutazione politica complessiva), spiegando che la stessa avrà tempo fino a giugno, disporrà di un budget di 100mila franchi e non beneficierà indennizzi particolari. Ergo, niente diarie raddoppiate.

La Gestione, ha poi spiegato Kandemir Bordoli, propone di approvare la costituzione della Cpi e di respingere la maggioranza degli emendamenti presentati da Matteo Pronzini, accogliendo quelli che prevedono di estenderne il mandato ad altri settori dell'accoglienza.

Le posizioni dei gruppi parlamentariIl capogruppo PLR Alex Farinelli ha dichiarato che "la Cpi porta la voce del Parlamento, che rappresenta i cittadini", ribadendo che l'intento della stessa non è quello di "intrufolarsi" nell'ambito penale della vicenda, bensì concentrarsi sugli aspetti politici e amministrativi. "Bisogna ristabilire la credibilità delle istituzioni - ha concluso - Come gruppo sosterremo a stragrande maggioranza la sua costituzione, proponendo come nostro rappresentante Giorgio Galusero, che interpreta esattamente il compito richiesto, e sostenendo il candidato della Lega Michele Foletti".

Il capogruppo leghista Daniele Caverzasio ha ribadito il pieno sostegno al collega Michele Foletti, definito "un uomo giusto", portando l'adesione della Lega alla richiesta dell'istituzione della Cpi.

Il capogruppo PPD Maurizio Agustoni ha ripercorso la vicenda Argo 1, ritenendo che vi siano tutti gli elementi che indicano come una norma amministrativa sia stata bistrattata. "Ma siamo davanti a un grande evento dalla portata istituzionale?", si chiede Agustoni. "Secondo noi no - ha ribadito - A convincerci sulla necessità di istituire una Cpi è stata la genuina volontà di tutti di trovare le risposte alle domande ancora aperte, senza pregiudizi e con il massimo rigore, evidenziando anche verità scomode". Il PPD ha quindi aderito alla proposta di istituire la Cpi e ha confermato di voler proporre Claudio Franscella come proprio rappresentante.

Per capogruppo PS Ivo Durisch il compito della Cpi è anche quello di ristabilire la fiducia dei cittadini nei confronti dell'Amministrazione cantonale, "visto che il Consiglio di Stato non ha saputo parlare ai cittadini". Il PS ha proposto il deputato Carlo Lepori come proprio rappresentante e ha salutato favorevolmente la candidatura di Michele Foletti.

Per Francesco Maggi, capogruppo dei Verdi, "il danno politico è fatto". I Verdi confidano che gli aspetti  di questa vicenda verranno chiariti fino in fondo, visto che spesso "vengono conferiti mandati diretti per accelerare le procedure o per risparmiare" e in molti casi si assiste a una "spesa dubbia di soldi pubblici per poi arrivare a dei nulla di fatto". Anche i Verdi, che hanno proposto Michela Delcò Petralli, hanno accolto favorevolmente la candidatura del leghista Michele Foletti.

Secondo Gabriele Pinoja (UDC) l'istituzione di una Cpi è un passo necessario per fare chiarezza dell'operato del Consiglio di Stato. Pinoja ha rimarcato la "superficialità" del Governo nella gestione del caso Argo 1, ammettendo l'errore ma solo a livello formale. "Argo 1 è stato un malaffare spero  isolato - ha dichiarato - Il tono con cui il Governo ha liquidato la pendenza non mi è piaciuto e non si addice per nulla a un Esecutivo. D'altronde si è ampiamente smentito: prima non vedeva la necessità di ulteriori controlli, poi ha conferito un mandato a un perito esterno (con cui mi auspico si possa collaborare)". L'UDC ha confermato di voler proporre il deputato Tiziano Galeazzi perché "non è stato ancora assorbito dalle macchine dell'amministrazione" e di conseguenza ha "il cervello puro".

L'autocandidatura di Germano Mattei, Merlo propone PronziniNulla da fare, come detto, per MPS, MontagnaViva e Indipendenti: i sei posti in Cpi sono andati ai rappresentanti che hanno il Gruppo parlamentare. Prima della votazione il deputato MPS Matteo Pronzini ha sostenuto, invano, che la composizione della Cpi dovrebbe rispecchiare le competenze e non la rappresentanza partitica e andrebbe votata a "scrutinio segreto". 

Germano Mattei (MontagnaViva) ha ribadito di non credere molto in questa commissione poiché "si è aspettato troppo". Tuttavia "come elemento esterno", il deputato ha rimarcato che "tutti abbiamo un po' sbagliato". Secondo Mattei, infine, i membri della Cpi non dovrebbero far parte dello stesso partito di quello dei direttori dei dipartimenti coinvolti (PPD, PLR, Lega).

Tamara Merlo (Indipendente) ha infine proposto la candidatura del deputato Matteo Pronzini "per la sua capacità di porre domande scomode".

I sei nomiMichele Foletti (Lega, presidente), Giorgio Galusero (PLR), Claudio Franscella (PPD), Carlo Lepori (PS), Michela Delcò Petralli (Verdi), Tiziano Galeazzi (UDC).

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