
Per il sindacato Unia si può parlare apertamente di limiti grossolani previsti dal contratto collettivo. Se un agente di sicurezza presta meno di 900 ore all’anno, indipendentemente dal suo grado di formazione, potrà essere pagato con la categoria salariale più bassa. Uno stratagemma bello e buono utilizzato dalle agenzie di sicurezza per contenere i costi e quindi accaparrarsi mandati, pubblici o privati.
È il caso per esempio di Argo One. A confermare la cifra di 35 franchi all’ora la scorsa settimana lo stesso consigliere di stato Paolo Beltraminelli. Scatenando in sala un vespaio di reazioni. Eppure lo stratagemma utilizzato era quello: assumere in gran parte frontalieri, impiegandoli meno di 900 ore all’anno.
Nel caso specifico, secondo il sindacato Unia gli agenti impiegati a Camorino – vuoi per la delicatezza e per la durata continuativa dell’incarico – non potevano essere assunti con la categoria salariale più bassa, quella che serve insomma per far quadrare i conti...
Insomma il contratto collettivo presenta qualche pecca, soprattutto sembra prestare il fianco a chi nel settore vuole giocare sporco. Non a caso, negli scorsi giorni, il sindacato Unia accompagnato da alcuni rappresentanti di grosse agenzie attive in Ticino sono andate a Zurigo per difendere la richiesta di un ispettore cantonale.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

