
Argo 1: il presidente del PPD Fiorenzo Dadò non ci sta e passa al contrattacco. Lo fa tramite una missiva, che nei prossimi giorni verrà racapitata a tutti i fuochi del Cantone, con cui si rivolge a chi risiede in Ticino per dire la sua sullo scandalo che ha investito il Cantone.
Ad anticiparne il contenuto è stato il Corriere del Ticino nella sua edizione odierna.
“Care e cari ticinesi, ho osservato quanto finora è stato detto e scritto sul caso Argo 1. In questa campagna d’odio e disinformazione sono stato coinvolto, mio malgrado, nonostante il fatto che io con Argo 1 e il mandato di 3,4 milioni di franchi non c’entri assolutamente nulla. Sul mandato cantonale ad Argo 1 e sul pagamento delle fatture siamo tutti d’accordo che si è trattato di un pasticcio e che ci sono diverse cose da chiarire all’interno dell’amministrazione”, esordisce Dadò, prima di affondare qualche stoccata con tanto di nomi e cognomi.
E non manca un affondo nei confronti di chi “esercita giornalismo da lavanderia”.
Tutti i dettagli a pag. 7 del Corriere del Ticino in edicola oggi
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