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Ticino
Area di svago senza ristoro
Area di svago senza ristoro
Area di svago senza ristoro
Redazione
8 anni fa
Il Consiglio di Stato boccia la variante di PR degli ex Comuni di Gorduno e Gnosca per la campagna ai piedi di San Carpoforo

Sfuma la possibilità di trasformare in punto di accoglienza, ristoro e informazione turistica lo stabile degli anni cinquanta adibito a struttura dello stand di tiro di Gorduno-Gnosca fino a quando l'area era utilizzata dall'esercito. Il Consiglio di Stato ha infatti bocciato la variante di Piano regolatore elaborata dai due ex Comuni e ora ereditata dalla Città di Bellinzona che proponeva di offrire all'ex campo militare delle strutture di carattere pubblico a disposizione dei fruitori del comparto di svago estensivo, come riporta il Corriere del Ticino.

Il Governo ha ritenuto non compatibili con i contenuti del Piano direttore cantonale (PD) le proposte elaborate dagli allora Comuni di Gorduno e Gnosca per la zona dell'ex campo militare rilevando che i contenuti nella variante, ovvero creare un comprensorio di svago estensivo, sono in contrasto con la zona agricola che contraddistingue i terreni in questione e che il PD, segnatamente la scheda R9, indica sì quale area di svago, ma di prossimità e non estensiva.

 Oltre alla tutela del territorio agricolo, argomenta ancora il Governo, la variante di PR risulta problematica per rapporto al tema della protezione del pericolo di esondazione del fiume Ticino. Prevede infatti la realizzazione di nuovi edifici al servizio del comprensorio di svago in una zona contraddistinta da un pericolo di alluvionamento tra l'elevato e il medio, quindi non edificabile.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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