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Ticino
Area di servizio di Stalvedro, 40 licenziamenti in vista
Area di servizio di Stalvedro, 40 licenziamenti in vista
Area di servizio di Stalvedro, 40 licenziamenti in vista
Redazione
8 anni fa
La società chiarisce: "Necessari visto il passaggio di consegne con ECSA". Isabella (OCST): "I dipendenti forse verranno riassunti"

Brutta notizia per i 40 dipendenti dell’area di servizio autostradale Stalvedro San Gottardo sud ad Airolo. La società che la gestisce ha infatti aperto una procedura di consultazione che terminerà il prossimo 22 novembre. Le disdette non sono ancora state inviate ma avranno effetto dal 31 gennaio 2019.

Il prossimo anno, ricordiamo, l’area di servizio verrà gestita dalla ECSA Energy SA. Il passaggio di consegne averrà dopo i necessari lavori di ristrutturazione che prenderanno il via a partire da luglio 2019, compatibilmente con il periodo di chiusura dell’area di servizio.

“Siamo dispiaciuti per i lavoratori, tutti residenti nella regione e per le loro famiglie - ha spiegato il sindacalista OCST Claudio Isabella a Ticinonews - Buone notizie arrivano però da parte della ECSA, che si è detta disposta a valutare la loro riassunzione”. Un incontro tra i sindacati OCST e UNIA e i dipendenti è previsto per domani alle 14.00 presso l’area di servizio autostradale.

“I licenziamenti sono un ovvia conseguenza del passaggio di consegne", ha spiegato il gerente di Stalvedro SA (la cui società che gestisce l’area di servizio dal 1987) Bruno Lombardi. “La concessione cantonale dura 30 anni e il terreno andrà riconsegnato al Demanio esattamente come lo abbiamo trovato”. La Stalvedro San Gottardo Sud dovrà dunque radere al suolo la struttura esistente, realizzata a suo tempo dall’architetto Tita Carloni, che cederà il posto a un'opera firmata da Mario Botta. I lavori di demolizione inizieranno il 31 marzo, data in cui l'area di servizio chiuderà i battenti.

“Il Cantone vuole assicurarsi che non ci siano problemi di inquinamento, ma l’area è stata rinnovata 3-4 anni fa e le nostre cisterne sono doppie, quindi non dovrebbero esserci sorprese", rassicura Lombardi, non senza un certo rammarico: “Dispiace dover andar via visto che la nostra società è ben radicata in Leventina, ma la Centonze ha presentato un’offerta per l'affitto ben superiore alla nostra. Dispiace pure dover radere al suolo un oggetto architettonico di pregio”.

I licenziamenti, conferma Lombardi, avranno effetto dal 31 gennaio 2019 e nei due mesi successivi si andrà avanti a ritmo ridotto con nuovi contratti per i dipendenti che rimarranno attivi in una sorta di periodo di transizione. “Abbiamo dovuto mettere in atto una procedura con l’Ufficio del lavoro e i sindacati in quanto non si tratta di un licenziamento preventivo ma normale”.

nic

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