
Il cammino è stato lungo e travagliato ma finalmente datori di lavoro e dipendenti hanno trovato un accordo per un Contratto collettivo di lavoro (CCL) nel settore.
Il Giornale del Popolo riporta infatti che la bozza di contratto è stata approvata ieri sera dai datori di lavoro, in occasione dell'assemblea dell'Associazione studi d'ingegneria e d'architettura ticinesi (ASIAT), dopo che lunedì scorso erano stati i dipendenti a dare il loro via libera, nel corso di una riunione con i sindacati OCST e UNIA.
Rispetto alla prima bozza, il documento approvato prevede tre modifiche: gli stipendi minimi di architetti e ingegneri sono stati fissati a 60mila franchi per 13 mensilità, il quantitativo di lavoro settimanale a 42,5 ore, mentre per quanto riguarda gli stagisti è stato introdotto un limite in proporzione alla grandezza degli studi.
"Finalmente l'obiettivo è stato raggiunto" dichiara al GdP Dario Menaballi, membro dell'ASIAT. Soddisfatto anche il sindacalista OCST Giorgio Fonio, secondo cui si tratta di "un eccellente punto di partenza dopo un iter impegnativo. Adesso parte il lavoro della nuova comunità contrattuale che finalmente porterà anche a delle verifiche da parte della Commissione paritetica. Si è assestato un duro colpo agli speculatori che in questi anni hanno tentato di trasformare il Ticino in una terra di dipendenti qualificati ma sottopagati."
Per entrare in vigore, il CCL ha ora solo bisogno del via liberà delle autorità cantonali e della SECO per il conferimento dell'obbligatorietà generale.
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