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Ticino
Arbedo: venditore d’auto a processo
Redazione
15 anni fa
Faceva finta di aver venduto un'auto e incassava la provvigione. Ma poi l'auto restava sul gobbo del garagista...

Sembra incredibile, ma è tutto vero. Uno svizzero trentacinquenne - già condannato per reati patrimoniali e falsità in documenti - è stato rinviato a giudizio dinanzi alla Corte delle Assise correzionali di Bellinzona. Il Ministero Pubblico ipotizza nei suoi confronti l'accusa per numerosi reati commessi nell'ambito della sua attività professionale di venditore d'auto. Questi: truffa ripetuta, istigazione a complicità in truffa, appropriazione indebita, furto, ripetuta falsità in documenti, soppressione di documenti, denuncia mendace. I fatti sono avvenuti fra il mese di gennaio 2010 e il mese di aprile dello stesso anno in un garage di Arbedo. E hanno dell'assurdo. L'imputato ha simulato una ventina di vendite di automobili a nome di acquirenti inesistenti - o di persone esistenti, ma ignare della truffa - elaborando contratti di vendita fasulli. Incassando così la provigione, ma come detto senza aver venduto nessuna automobile.L'imputato ha così indotto il suo datore di lavoro ad ordinare veicoli alla sede centrale che ha potuto poi rivendere ad un prezzo inferiore, perdendoci circa 70'000 franchi.L'atto di accusa è stato stilato dalla procuratrice pubblica Manuela Minotti Perucchi.

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