
Improbabile stadio e quartiere a luci rosse. Due proposte che i cittadini di Arbedo-Castione saranno chiamati ad accettare o respingere in questo fine settimana. Tecnicamente si tratta di dire sì o no alla variante di piano regolatore. Stando a quanto riferisce laRegione, sembra che la questione non sia destinata ad esaurirsi con l’esito delle urne. Perlomeno per quel che concerne il referendum legato al progetto “Daiticino”, ovvero lo stadio ACB. Anche se la costruzione della struttura appare altamente improbabile, è pendente un ricorso al Consiglio di Stato contro la variante di piano regolatore approvata dal consiglio comunale lo scorso 25 ottobre. Ad interporre ricorso, che è stato presentato il 12 novembre scorso, un membro dell’associazione ambientale AMICA, il quale pone domande su garanzie finanziarie legate alla costruzione dello stadio, snocciolando una serie di domande sulle reali capacità finanziarie di Gabriele Giulini, presidente dell'ACB.Se quindi dovessero prevalere i sì, ecco che il risultato definitivo sarebbe ancora in discussione, in attesa della decisione del Consiglio di Stato. E se anche il Governo dovesse ratificare il voto, ovvero respingere il ricorso, ci sarebbe ancora il Tribunale amministrativo ed infine il tribunale federale. Ma c’è da credere che, anche se rigettato il ricorso, non ci sarebbero strascichi. La costruzione dello stadio è sempre più un “desiderata” che rimarrà tale. E se qualcuno dovesse invece prendere in mano il progetto, lo farebbe con i soldoni in tasca, quindi le preoccupazioni sulle garanzie finanziarie non ci sarebbero più.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

